I Farnese

 I sei gigli azzurri dei Farnese da - "Nel segno del giglio, Ceramiche per i Farnese"- FAUL edizioni artistiche Viterbo 1993. 

 

Le prime notizie della famiglie Farnese si hanno nel 1322 allorché il Vescovo  della città di Orvieto,  Guido Farnese, consacra il Duomo, costruito per contenere il Corporale segnato dal sangue del miracolo di Bolsena del 1263.  

La dinastia dei Farnese

 

 Ranuccio Farnese (n. 1420 - m. 10 agosto 1450) rafforzò la potenza della famiglia  partecipando a numerose  battaglie fatte al servizio del Papa e di città importanti come Siena e Firenze.

Pier Luigi (morto nel 1489),  figlio di Ranuccio, si sposò con Giovannella di Onorato Caetani, signori di Sermoneta,  discendente del Papa Bonifacio VIII. Dal matrimonio nacquero: Alessandro nel 1468, Giulia nel 1475,Bartolomeo, Gerolama e Angelo . ("Giulia Farnese, una donna schiava della propria bellezza" di Carlo Fornari, 1995, Silva Editore)

Alessandro Farnese 

(nato a Canino 1468 - m. 1549 a 82 anni)

 

  

Nel 1493 fu nominato cardinale-diacono  dal Papa Alessandro VI Borgia,  grazie ai favori della sorella Giulia detta «La Bella»,  e nel 1509,  pur non essendo ancora sacerdote,  vescovo di Parma.

Alessandro ebbe 4 figli Con Silvia Rufini, vedova di Giovanni Battista Crispo e madre del cardinale Tiberio: Pier Luigi nel  1503 e Paolo nel 1504, Ranuccio e Costanza.  

Il suo sacerdozio costituì un cambiamento di mentalità e di disciplina teso alla purificazione dei costumi che con il Concilio di Trento, da lui voluto, sarà un punto importante della Riforma cattolica (tratto dal web  "Nel segno del giglio - Breve profilo storico della Famiglia Farnese" di Romualdo Luzi).

 La famiglia Farnese  fu nel XVI sec.una delle più importanti d’Europa. Ad Alessandro, futuro Papa Paolo III, si deve il rafforzamento e la potenza della famiglia, che legato da stretta amicizia a Lorenzo e Giovanni dei Medici, a differenza della tradizione militare della famiglia, sceglie la carriera ecclesiastica. 

Prima vescovo di Parma, poi cardinale a Roma presso Leone X dei Medici, Alessandro Farnese venne eletto  Papa col nome di Paolo III il 13 ottobre 1534, all'età di 66 anni. 

    

 Ad Alessandro (Papa Paolo III) si deve la rinascita della Chiesa cattolica con il  Concilio di Trento nel 1545,  l’approvazione della Compagnia di Gesù, l’incremento dei Teatini, Barnabiti, Somaschi, i tentativi di riforma degli Ordini più antichi, e le prime missioni cattoliche in America e in Estremo Oriente.
Furono 15 fecondi anni di pontificato, significativi per la Chiesa di Roma e per il mondo artistico e culturale del tempo, tanto da essere ricordato come l’ultimo grande papa del Rinascimento.
("Nel segno del giglio - Breve profilo storico della Famiglia Farnese" di Romualdo Luzi).

Paolo III non solo consolidò il suo potere personale, ma assicurò alla sua famiglia cariche, potere e denaro. Rivendicò come possedimento papale il ducato di Parma e Piacenza, che nel 1545  assegnò al suo primogenito, Pier Luigi. 

Il duca Pier Luigi, 1° duca di Parma e Piacenza, incrementò l'istruzione e l'educazione dei sudditi, ingrandì e abbellì la città, chiamò a corte umanisti e artisti (Annibal Caro, il traduttore dell'Eneide ), consolidò la buona amministrazione e la giustizia, promosse l'agricoltura, migliorò le comunicazioni, incoraggiò l'industria, favorì i commerci, colpì duramente i privilegi dei nobili, che dopo due anni di regno lo uccisero a coltellate, lo appesero per i piedi fuori da una finestra e  lo buttarono in un fosso.

Il figlio  Ottavio, giunse a Parma pochi giorni dopo la morte del padre e si fece incoronare in Duomo. Partecipò a una processione solenne, vestito di bianco e largendo monete alla folla che lo acclamava.

 

 

 

 

Nel 1534 Paolo III approva  la Compagnia di Gesù fondda Ignazio di Loyola - I Gesuiti

 

  

 

Lo Stato Pontificio nel 1559, 10 anni dopo lamorte di Paolo III

 

Nel frattempo  i figli di Pier Luigi (Alessandro, Ottavio e Orazio), grazie al nonno, riuscirono a occupare posizioni di grande rilievo.

 

Pier Luigi Farnese

Alessandro divenne a soli 14 anni cardinale e accrebbe smisuratamente il potere della famiglia;

Ottavio sposò Margherita d'Austria, figlia naturale di Carlo V;

Orazio prese in moglie Diana de Poitiers, figlia del re di Francia.

 

 

Alessandro

 (1520 -1589)

 

I Farnese divennero ricchi e potenti.  Paolo III  indisse il Concilio di Trento.  Fu un grande mecenate e un grande protagonista del Rinascimento artistico italiano. Favorì e protesse dotti e letterati, fece costruire e restaurare cappelle, chiese e grandi monumenti romani. 

Prima ancora di diventare Papa a 66 anni riuscì ad accumulare ciò che noi oggi definiamo "collezione Farnese".     Essa di distingue in due parti: 

1. collezione romana, che comprende per lo più  opere di committenza di artisti legati alla famiglia Farnese  (Raffaello, Sebastiano del Piombo, Tiziano, El Greco, i Carracci)  insieme alla grande statuaria antica, oggi sita nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli; 

2. collezione parmense  con un gran numero di opere di scuola emiliana e di  di dipinti fiamminghi.

Nel 1534 tornò a Roma Michelangelo  dove si fermò  fino alla sua morte avvenuta trent'anni dopo. All'artista  Paolo III commissionò "il Giudizio Universale", un grande affresco per il muro di fondo della Cappella Sistina .


Tra le opere
farnesiane  più importanti si ricordano

il Palazzo Farnese di Caprarola con i sui giardini all'italiana, Il Palazzo di Gradoli, Il palazzo di Capodimonte, il palazzo di Ischia di Castro, la rocca di Valentano, il castello di Carbognano tanto amato da Giula Farnese (la bella).

Il grande palazzo farnese a Campo dei Fiori a Roma, iniziato nel 1517 per il cardinale Alessandro Farnese (il futuro Paolo III) su progetto di A. da Sangallo il Giovane. Alla morte di questi, fu continuato da Michelangelo, a cui si devono il cornicione e la balconata centrale. Il palazzo, che si affaccia sull'omonima piazza, è oggi sede dell'ambasciata di Francia.

 Il nipote del Papa Paolo III, Alessandro, cominciò a raccogliere le opere d'arte antiche e moderne appassionatamente collezionate dallo zio: capolavori di Raffaello,  Sebastiano del Piombo,  El Greco,  Tiziano, che  tra il 1545 e il 1546 lavorò a Roma per la famiglia Farnese,  le opere celebri  provenienti dagli scavi delle Terme di Caracalla ed acquistò  opere del Quattrocento  per dare completezza alla collezione.

 

I duchi di Parma, Ottavio e poi suo figlio Alessandro, arricchirono i palazzi di famiglia con opere d'arte di grande qualità e la collezione andò crescendo durante il Seicento.

Due gli eventi principali che accrebbero la collezione farnese:

  1. nel 1600, Fulvio Orsini, bibliotecario di casa Farnese, uomo di grande cultura , lasciò la sua eccezionale collezione al cardinale Odoardo;

  2.  nel 1612 Ranuccio, duca di Parma e Piacenza, confiscò i beni ad alcuni membri dell'aristocrazia parmense e piacentina, che  avevano ordito una congiura ai suoi danni.  Entrarono così a far parte della collezione capolavori del Correggio e del Parmigianino.  Alle maggiori scuole pittoriche italiane si affiancò un gran numero di opere pittoriche di pittura fiamminga  quando  Alessandro, figlio di Ottavio e di Margherita (figlia naturale di Carlo V nonché sorellastra di Filippo II) divenne, dopo la madre, reggente dei Paesi Bassi.

 

Dopo la morte Paolo III nel 1549 la famiglia Farnese continuò ad annoverare tra i suoi membri uomini di primo piano, come il cardinale Alessandro il Giovane, il duca Ottavio e suo figlio il duca Alessandro, fino al 1649 quando venne distrutta Castro, capitale dell’omonimo ducato, per ordine di papa Innocenzo X Pamphili.
Perduto anche Ronciglione i Farnese continuarono a governare Parma e Piacenza fino al 1731, quando morì senza lascsiare eredi maschi l'ultimo duca Antonio Farnese.

Ultima discendente dei Farnese, figlia del duca Odoardo, fu Elisabetta, che sposò Filippo V re di Spagna nel 1714 e divenne madre del primo Re di Napoli, Carlo VII.